La Stampa 10 gennaio 2009
L'ottimismo del marketing per Farinetti fa coccode'
Intervista di Roberto Fiori |
E' l'unione dei due titoli che hanno reso protagonista Oscar Farinetti anche sulle copertine dei libri. Il primo, pubblicato a ottobre con Sperling&Kupfer, ha in copertina un gamberetto e un fusillo immersi in un calice di spumante. Sul secondo, in uscita la prossima settimana per Giunti, troneggia una gallina bianca. Dalle illusioni incongruenti alla concretezza dell'uovo: qual e' il messaggio, Farinetti? «Sulla prima copertina non mi pronuncio, l'ha scelta l'editore. Alla seconda, invece, ci tengo molto, perche' la gallina e' il simbolo di Eataly, nonche' l'inventrice del marketing». Una gallina inventrice del marketing? «Ma certo, perche' lei fa l'uovo e poi richiama l'attenzione del contadino con il suo coccode'. Esattamente cio' che deve fare un buon imprenditore. Se realizzi una cosa e poi non sai comunicarla, sei destinato all'insuccesso. Ma anche se urli coccode' in modo esagerato o non corretto, rischi di fallire». Dunque, un libro sulla comunicazione. «Si', ma nulla di troppo pedante. Abbiamo raccolto le 130 migliori pagine pubblicitarie realizzate nei primi due anni di Eataly e per ognuna ho scritto un breve commento che mi consente di ripercorre tutta questa straordinaria avventura. Di solito le pubblicita' promettono e basta. Noi, invece, vogliamo comunicare, ci piace raccontare le nostre speranze e perfino i nostri errori. Una volta abbiamo scritto "Non siamo ancora soddisfatti", un'altra abbiamo invitato Bush e il presidente dell'Iran a cena per parlare di pace». Ma lei si occupa ancora direttamente di Eataly? «Solo in parte. A novembre ho lasciato la carica di amministratore delegato a mio figlio Francesco e a Luca Baffigo Filangieri, mantenendo quella di presidente. Dopo due anni, Eataly puo' andare avanti da sola e io ho deciso che per un po' mi occupero' principalmente di vino». La Tenuta Fontanafredda di Serralunga d'Alba, quindi? «Certo, ma non solo. Stiamo lavorando per far conoscere Fontanafredda per quello che e': una riserva bionaturale fantastica nel cuore della Langa, che produce vini straordinari. Il programma 2009 si puo' riassumere con lo slogan "tutto nuovo per non cambiare niente"». La definiscono capitalista riformista e ottimista. Ma come giudica questa crisi di cui tanto si parla? «Credo sia una crisi di sistema e quindi terribile, ma sono al tempo stesso catastrofico e ottimista. Immagino che vivremo tempi molto duri, con tante tensioni sociali. Negli ultimi 15 anni molti dei posti chiave privati e pubblici sono stati occupati da persone mediocri che hanno pensato troppo a se' e troppo poco alla societa'. Ma ormai la misura e' colma. La parte ottimistica mi fa dire che tra due o tre anni si arrivera' al fondo per poi risalire. Ritorneranno a essere i galantuomini a occuparsi della cosa pubblica. E gli americani con Obama hanno gia' compiuto una virata eccezionale». Ottimismo e pubblicita'. Si arrabbia se le dicono che assomiglia a Berlusconi? «Sono nato il 24 settembre e lui il 29. Non lo conosco personalmente e ho smesso da tempo di dare giudizi su chi non conosco. Ho frequentato Prodi e lo stimo, anche se e' un pessimo comunicatore. So che Berlusconi e' un imprenditore eccezionale, sono meno d'accordo con l'uomo politico. E credo che il conflitto di interessi sia una cosa vera. Ma sono favorevole al ponte di Messina e tutto sommato non mi spiacciono le sue sdrammatizzanti incursioni europee». La prossima idea dopo Unieuro, Eataly e il vino? «Vorrei aprire un negozio in cui si vendono domande. Quesiti pieni di dubbi e speranze, perche' ultimamente mi stanno un po' antipatici quelli che hanno troppe certezze». Ultima domanda: e' lei il Mister X che comprera' il Toro? «Ma non ci penso neanche. Non capisco nulla di calcio e poi tifo per la Juve e la Cremonese, come mio padre e i miei figli».
La Stampa 23 gennaio 2009
OGGI ALLE 18 APPUNTAMENTO AL TEATRO DI SOMMARIVA BOSCO
“Economia del corpo” Dibattito ad Albalibri |
Albalibri approda alle porte del Roero.
Stasera alle 18 al teatro «Bongioanni
» l’appuntamento è con «Economia
del corpo». Il libro-guida dell’incontro
è l’ultima fatica di Antonio Galdo,
«Non sprecare». Già autore di «Fabbriche
», Galdo analizza il boom economico
del’Italia nel dopoguerra.
Albalibri giunge quest’anno alla
terza edizione, con nove appuntamenti
a tema. L’iniziativa culturale,
presieduta da Nico Orengo, nasce dall’idea
che sia ancora possibile avvicinare
le persone alla lettura e al confronto
culturale partendo da testi che
trattano temi particolarmente invitanti
e soprattutto «sentiti» dal territorio.
E proprio l’attenzione al territorio
che ha spinto gli organizzatori a
scegliere di organizzare serate non solo
ad Alba, ma anche in altre cittadine:
una di queste è Sommariva Bosco.
«Con gli organizzatori di Albalibri -
spiega Andrea Pedussia, sindaco di
Sommariva Bosco - abbiamo ottimi
rapporti. Quando siamo andati alla
presentazione del programma
2008-2009 ci è stata offerta la possibilità
di ospitare un incontro. La nostra
amministrazione si è da sempre caratterizzata
per una particolare attenzione
alla cultura e alla valorizzazione
del territorio. Ecco perché abbiamo
subito accettato l’invito, sperando
di dare un’opportunità ai sommarivesi
di ascoltare e confrontarsi con
personaggi noti su temi importanti
ed attuali. Ci fa piacere il fatto di entrare
a far parte di un’iniziativa importante
e allargata come quella di
Albalibri». Conclude: «I personaggi
che saranno presenti sono quelli che
spesso vediamo in televisione. La gente
potrà sentirli e far loro domande».
Oliviero Beha, giornalista, scrittore e
saggista sarà uno degli ospiti. Ha lavorato
e scritto per diverse testate italiane,
ha condotto trasmissioni televisive
e radiofoniche, autore di numerosi
testi teatrali che hanno ricevuto riconoscimenti,
saggi e raccolte di poesie.
Altro ospite della serata sarà Evelina
Christillin, figura salita alla ribalta
soprattutto in occasione delle olimpiadi
invernali di Torino. E’ stata presidente
esecutivo del Comitato Promotore
Torino 2006. Per anni si è occupata
della promozione di eventi sportivi,
ha fatto parte del Comitato Scientifico
per i cento anni della Juventus,
curando la mostra e il catalogo, è presidente
dell’Associazione Prevenzione
Anoressia di Torino. Questi sono
solo alcuni degli svariati incarichi
che la Christillin ricopre o ha ricoperto.
Bruno Gambarotta, il terzo degli
ospiti che saliranno sul palco di Sommariva,
è volto noto sul piccolo schermo.
Regista e direttore dei programmi
Rai, conduttore televisivo e radiofonico,
attore e autore di cabaret, collabora
a diversi giornali. E’ anche autore
di vari romanzi di genere gialloironico
e ha vinto il premio Gran Giallo
Città di Cattolica. Tre personaggi
conosciuti che discuteranno sul tema
«Economia del corpo» moderati da
Giovanni Tesio, professore ordinario
alla Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università
«Amedeo Avogadro».
La Stampa 24 gennaio 2009
NOI, NATI PER “SOFFRIGGERE”
Albalibri.
Così l’ironico Gambarotta
tra Beha, Christillin
ieri sull’Economia del corpo |
Le riflessioni preoccupate di Oliviero
Beha, l’esperienza di vita di
Evelina Christillin, l’ironia di Bruno
Gambarotta: così ieri sera si è
parlato di «Economia del Corpo»
a Sommariva Bosco nell’ambito
della rassegna Albalibri guidata
da Giovanni Tesio e Luciano Bertello,
sotto la presidenza di Nico
Orengo. Il libro di Antonio Galdo
«Non sprecare», ha fornito gli
spunti per riflettere su un tema attuale
e ricco di contraddizioni. Oliviero
Beha ha illustrato, citando
episodi significativi, come i media
abbiano cambiato il nostro rapporto
con il corpo. Ad Evelina Christillin,
Tesio ha chiesto, invece, se si
fosse mai fatta un lifting. La presidente
del Teatro Stabile di Torino
ha risposto: «No, come dimostrano
le zampe di gallina qua e là, accetto
il passare del tempo».
Poi Bruno Gambarotta ha scherzato
sul rapporto dei torinesi con la
salute e la morte e ha dedicato qualche
battuta a sé stesso e al cibo:
«Ho già in mente il titolo della mia
autobiografia: "Siamo nati per soffriggere"
». Ciascun ospite, con serietà
o umorismo ha evidenziato le
molte tematiche connesse al tema
del corpo: dall’anoressia all’eutanasia,
dalla moda alla chirurgia estetica.
A proposito di quest’ultima,
una specialità medica che deve essere
scelta e praticata con consapevolezza
e competenza, è intervenuta
la dottoressa Marina Triulzi, chirurgo
estetico che lavora tra Milano
e Alba.
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